Situata al margine occidentale dell'Emilia Romagna, la città è da sempre terra di transiti, in una posizione di cerniera tra il Po, la grande Pianura Padana e gli Appennini. Fondata nel 218 A.C. da 6.000 veterani romani con il nome beneagurale di "Placentia", nacque come colonia di frontiera, avamposto militare situato prima della Gallia Cisalpina. La via Emilia ed il Po, i pellegrini e la strategicità della sua posizione ne condizionarono lo sviluppo e la ricchezza nel corso del tempo, tanto da venire soprannominata "città dalle cento chiese e dalle cento caserme". Ricca di storia e delle sue testimonianze, sono numerosi gli itinerari da seguire, ognuno ricco di scorci suggestivi, nonostante i bombardamenti che colpirono la città durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi Piacenza può essere qualificata come importante polo terziario e dei servizi, nonchè dell'industria di precisione.
L'itinerario principale di visita si svolge quasi interamente nel cuore della città, anche se non mancano piccole meraviglie nascoste anche nelle zone più inconsuete.
La visita inizia solitamente dalla grande Piazza detta "Dei Cavalli", dove si possono ammirare il Palazzo Gotico e la Chiesa di San Francesco, della fine del Duecento e il settecentesco Palazzo del Governatore, oltre naturalmente alle due grandi statue equestri dei Farnese cui la piazza deve il suo nome.
Proseguendo la passeggiata nel centro storico, si incontrano il duomo, pregevole esempio di romanico padano, e la Chiesa di Sant'Antonino, con la sua torre campanaria ottagonale.
Un'autentica sorpresa è invece la visita alla chiesa di San Savino, un edificio apparentemente non degno di particolare nota, ma che conserva al suo interno uno straordinario pavimento musivo medievale, con raffigurazioni dei mesi e dei segni zodiacali.
Importanti sono anche le collezioni museali della città, conservate nel cinquecentesco Palazzo Farnese. Due sono i pezzi che gli appassionati d'arte non possono tralasciare di vedere: il famoso fegato etrusco, conservato al Museo Archeologico, e il tondo con la Madonna con il Bambino opera di Botticelli. Molto interessanti sono anche le collezioni dell'Armeria Ducale ma soprattutto il Museo delle Carrozze, meno conosciuto rispetto alle famose collezioni di Vienna o dell'Escorial, ma ricco di pezzi pregevoli e inusuali.
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